Comunicato
Il Responsabile Pieraldo Patano scrive al Sindaco e alla Giunta: “La Legge di Bilancio 2026 offre un’opportunità unica, ma serve una delibera urgente. Non lasciamo indietro le famiglie tarantine su multe e tributi locali”.
TARANTO – Mentre per i debiti statali la macchina della “Rottamazione-quinquies” si muove in automatico, per le multe e le tasse comunali (IMU, TARI) tutto rischia di fermarsi se Palazzo di Città non batte un colpo. È questo l’allarme lanciato dal CAF/Patronato LABOR di Taranto, che attraverso il suo Responsabile, Rag. Pieraldo Patano, ha inviato oggi una richiesta ufficiale via PEC al Sindaco, alla Giunta e al Presidente del Consiglio Comunale.
La nuova Legge di Bilancio (L. 199/2025) permette infatti di estendere la definizione agevolata anche ai debiti locali, consentendo ai cittadini di pagare solo l’importo dovuto senza sanzioni e interessi, spesso raddoppiati nel tempo. Tuttavia, a differenza dei debiti con l’Agenzia delle Entrate, per i tributi locali non c’è automatismo: serve una specifica delibera del Consiglio Comunale.
“Molti cittadini pensano che la rottamazione sia automatica per tutto, ma non è così” – spiega il Rag. Pieraldo Patano, responsabile della sede di Corso Piemonte 97. “Per le multe della Polizia Locale e per i tributi come la TARI, se il Comune non delibera ufficialmente l’adesione, le famiglie tarantine rischiano di dover pagare l’importo pieno, comprese le pesanti sanzioni. Sarebbe una beffa, soprattutto in un momento di grande difficoltà economica per il nostro territorio”.
Nella lettera inviata all’Amministrazione, il CAF Labor chiede tre cose semplici ma fondamentali:
- Approvare subito la delibera per aderire alla rottamazione delle sanzioni amministrative e tributarie.
- Garantire il massimo della rateizzazione (fino a 54 rate), come permesso dalla nuova legge.
- Informare i cittadini con chiarezza, per evitare che qualcuno perda questa occasione per non sapere come fare.
“È una questione di equità sociale” – conclude Patano. “Lo Stato ha dato lo strumento, ora il Comune di Taranto deve avere il coraggio di usarlo. La nostra richiesta è un atto di responsabilità verso i contribuenti onesti che vogliono mettersi in regola ma hanno bisogno di un aiuto concreto per farlo. Attendiamo fiduciosi una risposta rapida dal Sindaco”.
La Direzione
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